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Sistema nervoso autonomo o vegetativo

Sistema nervoso autonomo o vegetativo

Che cosa è la gioia senza il dolore? Il successo senza il fallimento? Che cosa è una vittoria senza una perdita?
La salute senza la malattia? Si deve sperimentare ogni cosa se volete apprezzare l’altra.

Mark Twain

Il sistema nervoso autonomo, una parte del sistema nervoso, è cosi chiamato perché opera indipendentemente dalla nostra volontà;  è autonomo un processo che si svolge al di sotto della nostra coscienza consapevole. Il sistema nervoso autonomo governa un’ampia gamma di processi del nostro organismo che non è necessario gestire coscientemente, come per esempio il respiro, il battito cardiaco e i processi digestivi.

Di fatto, il sistema nervoso autonomo regola il 90 % delle funzioni del corpo.

IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO è costituito da due componenti che si alternano continuamente durante la giornata in maniera bilanciata:

LA COMPONENTE ORTOSIMPATICA (detta anche simpatica) deputata all’azione, si comporta come un “acceleratore” attraverso la sua funzione eccitante; si attiva durante le situazioni di stress emotivo, stress fisico e di allarme.

La sua attivazione determina una risposta di lotta o di fuga che fa consumare molta energia all’organismo attraverso una serie di effetti:

  • accelerazione del battito cardiaco, favorendo aritmie cardiache
  • aumento della pressione arteriosa
  • aumento della sudorazione
  • aumento della contrazione muscolare
  • vasocostrizione periferica (mani e piedi freddi)
  • inibizione dell’attività gastrointestinale (digestione lenta, stitichezza)
  • aumento della glicemia e del colesterolo
  • dilatazione dei bronchi
  • conversione del glicogeno epatico in glucosio
  • aumento dell’infiammazione cronica

In sintesi il sistema ortosimpatico tiene l’organismo in situazione di “attacco”.

I mediatori chimici di queste risposte vegetative sono la noradrenalina, l’adrenalina e il cortisolo.

LA COMPONENTE PARASIMPATICA (chiamata anche Attività Vagale) funziona al contrario, come un “freno” inducendo stati di rilassamento e di recupero dell’energia.

Il Sistema Parasimpatico rappresenta la normale risposta dell’organismo ad una situazione di calma, riposo, tranquillità ed assenza di pericoli e stress.

La sua attivazione determina :

  • rilassamento muscolare
  • riduzione della tensione emotiva (ansia, ecc.)
  • attivazione della funzione digestiva
  • rallentamento del battito cardiaco
  • diminuzione della pressione arteriosa
  • dilatazione dei vasi sanguigni (mani e piedi caldi)
  • rallentamento della respirazione
  • riduzione della pressione arteriosa
  • riduzione del colesterolo e della glicemia
  • riduzione dell’infiammazione cronica

Il sistema parasimpatico agisce attraverso il mediatore chimico acetilcolina.

 

SISTEMA NERVOSO AUTONOMO ED EMOZIONI

Il sistema nervoso autonomo è strettamente legato alle nostre EMOZIONI e alle reazioni davanti ad un evento ambientale. Immaginiamo di assistere o subire una rapina: in modo automatico il corpo andrà in modalità “emergenza” ed il cuore inizierà a battere più forte, la pressione aumenterà e cosi via.

Emozioni come la frustrazione, la rabbia, l’ansia o la preoccupazione costante possono far sì che i segnali che attraversano le due componenti del sistema nervoso autonomo perdano la loro sincronizzazione. Sarebbe come guidare con un piede sul pedale dell’acceleratore (il sistema nervoso ortosimpatico) e l’altro sul freno (il sistema nervoso parasimpatico): un viaggio tutto strappi e scossoni e un enorme consumo di carburante. E proprio come ciò comporterebbe un’anomala usura della vettura, la mancata sincronizzazione dei due rami del sistema nervoso autonomo causa ulteriore stress all’organismo.

La rabbia, la tensione cronica e l’ansia determinano un incremento dell’attività del sistema simpatico e una parallela riduzione di quella del parasimpatico. Se le giornate sono piene di questi sentimenti negativi, nel sistema nervoso autonomo si genera uno squilibrio, e poiché esso governa numerose funzioni corporali, è facile capire come suoi squilibri prolungati possano finire per scatenare problemi di salute.

 

Il COSTANTE EQUILIBRIO della componente orto e parasimpatica permette di adattarsi con estrema rapidità a tutti i cambiamenti che possono sopraggiungere nella vita quotidiana e ciò determina di solito un buono stato di salute.

 

Non solo STATI DI STRESS CRONICO  E DI ANSIA, ma anche STILE DI VITA E ALIMENTAZIONE NON CORRETTI E L’USO CRONICO DI DROGHE E DI ALCUNI FARMACI possono sbilanciare l’equilibrio e far prevalere l’attività di un sistema o dell’altro, con notevoli conseguenze sullo stato di salute.

Immaginate un organismo in costante stato di “attacco”, totalmente incapace di recuperare quanto brucia, oppure immaginate un organismo poco reattivo, che non riesce a rispondere agli stimoli che arrivano dall’esterno.

La conseguenza più frequente è la perdita della capacità naturale dell’organismo di azionare il “freno” del sistema parasimpatico portandolo a diventare sempre meno elastico a favore del sistema simpatico che prende il sopravvento: ciò vuol dire che il soggetto è bloccato prevalentemente sul livello di allarme e che tutti gli organi interni innervati da tale sistema (simpatico) si comportano come se ci fosse un pericolo, anche se il pericolo non c’è. La pressione del sangue sale, la frequenza cardiaca aumenta, la digestione e il movimento intestinale rallentano e cosi via.

Nei soggetti sani normalmente si trovano alti livelli di attività parasimpatica e questo è indicativo di uno stato di calma, di riposo e relax; un segno che il corpo ha un’alta capacità rigenerativa.

Un’attività parasimpatica ridotta è indice di molte malattie e/o sintomatologie croniche: per esempio cardiovascolari, dismetaboliche, autoimmunitarie, gastrointestinali, degenerative, ecc.

 

COME VALUTARE IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO?

Nel nostro studio utilizziamo un’apparecchiatura non invasiva (i suoi sensori vengono posti sulla punta delle dita) di fotopletismografia PPG STRESS FLOW che permette di conoscere, in pochi minuti, la funzionalità del sistema nervoso autonomo. Ci fornisce una serie di dati numerici che valutano sia la componente orto che parasimpatica, la variabilità della frequenza cardiaca, capacità antinfiammatoria, bilanciamenti degli emisferi cerebrali (destro emotivo,  sinistro razionale).

 

COME RIEQUILIBRARE IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO?

Nel caso si riscontrasse, attraverso il PPG Stress Flow, uno dei due sistemi (orto o parasimpatico) troppo o troppo poco attivo, il medico consiglierà un piano di riequilibrio del sistema nervoso autonomo e quindi dell’intero organismo attraverso diverse metodiche da personalizzare nel singolo soggetto: attività fisica, tecniche di respirazione, integratori, alimentazione,  tecniche di rilassamento,  stretching, osteopatia, ecc.

  

SISTEMA NERVOSO AUTONOMO, STRESS E METABOLISMO

Lo stress cronico, e quindi l’attivazione persistente del sistema nervoso simpatico, determina lo squilibrio nella produzione di alcuni ormoni fondamentali nella regolazione del metabolismo e quindi del dimagrimento: cortisolo, insulina, aldosterone, prolattina, ormone antidiuretico con una serie di effetti negativi tra i quali:

  • aumento della ritenzione di acqua e sali
  • difficoltà ad usare il grasso come fonte di energia
  • aumento della glicemia e del colesterolo
  • rallentamento della funzione tiroidea
  • perdita della massa muscolare
  • e molti altri (osteoporosi, aumento delle rughe, invecchiamento cerebrale, ecc.)

In diversi pazienti è impossibile modificare la composizione della composizione corporea (muscoli, grasso, acqua) solo con l’alimentazione, a causa delle “interferenze” sul metabolismo del sistema nervoso autonomo e degli ormoni ad esso collegati.

Quando invece il sistema nervoso autonomo e gli ormoni sono in relativo equilibrio, è molto più semplice fare un programma di dimagrimento efficace e soprattutto si possono fare “strappi alla regola”, senza grandi conseguenze!

 

dott. Vito Causarano
Medico chirurgo
Specialista in Medicina Interna

 

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