
Nella nostra quotidianità caratterizzata da tanti stimoli, distrazioni e poco tempo, ci viene quasi naturale bere sempre di meno e giorno per giorno avvertire una sempre minore sensazione della sete.
L’acqua in realtà una componente importante del nostro corpo che viene espulsa attraverso il respiro, la sudorazione e le urine, e quando la percezione della sete si abbassa, potrebbe aumentare il rischio di disidratazione.
I sintomi di una disidratazione lieve sono molto comuni: sonnolenza, affaticamento, pelle secca, mal di testa, stitichezza e capogiri.
Per avere un’ottima idratazione dovremmo bere ogni giorno un quantitativo di acqua corrispondente ad un minimo del 3 % del nostro peso corporeo (se, ad esempio, peso 60 Kg, devo bere almeno 1.8 litri di acqua), oltre all’assunzione di frutta e verdura per l’introduzione di vitamine e sali minerali.
Queste sostanze, chiamate micronutrienti, devono essere bilanciate con la quantità di acqua presente nel nostro corpo e mantenere il cosiddetto equilibrio idro-elettrolitico.
Se viene a mancare questo equilibrio per una carenza di acqua e/o di micronutrienti, tanti organi soffrono, a partire dal cervello e dal sistema immunitario.
Dr Vito Causarano