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Medicina Anti-Aging

Medicina Anti-Aging

La senilità accompagna le idee chiuse… Quando ci fissiamo su una forma mentale, invecchiamo.
Al contrario, quando rimaniamo vivi interiormente, 
la decadenza non ci tocca. 

Alejandro Jodorowsky

L’invecchiamento è un fenomeno naturale e complesso dovuto a numerosi e ancora non del tutto noti processi ma è ormai chiaro che i fattori ambientali (stile di vita, stress, fumo, alimentazione, attività fisica) sono più importanti di quelli genetici.

Per quanto l’avanzare degli anni sia inevitabile ritengo sia importante invecchiare “nel miglior modo possibile”.

Il termine anti-aging tradotto dall’inglese significa rallentare l’invecchiamento.

La MEDICINA ANTIAGING non può fermare il processo fisiologico dell’invecchiamento; ha come obiettivo individuare precocemente i problemi, per la prevenzione e il trattamento di questi, e condurre le persone ad uno stile di vita corretto riducendo, per quanto possibile, lo svilupparsi di tutti quei processi biologici e metabolici che producono l’invecchiamento.

E’ un nuovo modello di cura che permette di arrivare alle radici della malattia o dei disturbi e non si ferma alla cura dei sintomi; si parte cioè da una nuova visione dell’organismo umano come un unico sistema e non una semplice collezione di organi indipendenti. Di conseguenza le manifestazioni patologiche del nostro corpo possono essere meglio curate se affrontate simultaneamente e in modo integrato.

Spesso si è portati a pensare che l’antiaging sia la medicina estetica ovvero trattamenti del tipo botulino, filler che risolvono in fretta i problemi dell’avanzamento del tempo procurando risultati estetici, visibili all’esterno ma che non apportano di fatto un’azione anti-aging interna, nell’organismo in toto.

La medicina antiaging, invece, prende in considerazione il fatto che l’invecchiamento deve essere affrontato dall’interno, sotto diversi punti di vista (ormonale, metabolico, funzionale, psicologico, nutrizionale); fa diventare più giovani dal punto di vista muscolare, articolare, respiratorio, metabolico, fa aumentare la resistenza alla fatica, ecc. per cui si appare esteriormente per come si è all’interno, ovvero più giovani dell’età anagrafica.

L’età biologica può essere ben diversa da quelle anagrafica (cronologica) e questo è valido sia in eccesso che in difetto; l’invecchiamento può essere “normale” (secondo la media) o rallentato (sempre secondo la media) ma spesso è accelerato in senso patologico (per stile di vita scorretto,  malattie metaboliche, cardiovascolari, demenza precoce, ecc.)

I processi antiaging vanno messi in opera già dall’età giovanile: il giovane dovrebbe pensare che sarà l’anziano di domani; ma purtroppo spesso di solito chi si avvicina all’antiaging ha già 50 anni o più!

NELL’INVECCHIAMENTO DIMINUISCE:

  • il turn-over cellulare (l’ottimale ricambio cellulare)
  • la capacita respiratoria massimale
  • la capacità di trasferimento dell’ossigeno ai tessuti
  • la capacità di rigenerazione della pelle e dei tessuti in generale
  • la velocità di conduzione dei nervi
  • la massa muscolare
  • la forza muscolare
  • la densità ossea
  • lo spessore cartilagineo, l’integrità e la funzionalità delle articolazioni
  • la flessibilità
  • l’equilibrio fisico, la coordinazione

CHECK-UP ANTIAGING

Bisogna cercare e riconoscere tutti quei fattori che, combinandosi in modo diverso tra loro, diventano i veri artefici dell’accelerazione o del ritardo del nostro decadimento.

Per questo è necessario eseguire:

  • una visita medica approfondita, con valutazione della postura
  • esami del sangue specifici (markers di infiammazione, valutazione dello stress ossidativo, dei processi di glicazione e metilazione, analisi del profilo degli acidi grassi, profilo ormonale, ecc.),
  • analisi qualitativa e quantitativa della composizione corporea
  • valutazione del sistema nervoso vegetativo
  • Valutazione dell’attività della corteccia prefrontale

TERAPIA ANTI-AGING PERSONALIZZATA

Prevede un programma personalizzato e integrato al fine di sviluppare ed incrementare le proprie potenzialità, ripristinando il benessere psicofisico e rallentando, entro certi limiti, alcuni processi degenerativi legati all’invecchiamento. Necessita di uno staff di operatori che collaborano insieme per offrire risultati mirati nello specifico soggetto a 360 gradi e prevede:

  • Alimentazione corretta: ridurre gli zuccheri (che, se in eccesso, sono i principali artefici dell’invecchiamento), mangiare cibi ricchi di antiossidanti (verdure, frutta, tè verde, ecc.) o di omega 3 (pesce azzurro) o di sostanze antinfiammatorie (curcuma, ecc.) e poveri di AGEs.
  • Attività fisica personalizzata (con un personal trainer)
  • Terapia dell’infiammazione cronica
  • Terapia dello stress ossidativo
  • Terapia del proprio intestino (riequilibrio della flora batterica)
  • Corretta gestione dello stress
  • Respirazione ottimale (per esempio con il PPG)
  • Attività di neurofeedback per migliorare le funzioni cerebrali
  • Modulazione dell’assetto ormonale
  • Cura della postura, spesso trascurata, per evitare problemi tipici dell’invecchiamento dell’apparato osteo-muscolare, dolori, ecc.

 

dott. Vito Causarano
Medico chirurgo
Specialista in Medicina Interna

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